Lorenzo (Rosengald)

Da sempre nel mondo del gioco di ruolo dal vivo, è un bravo attore e fa parte della compagnia teatrale del gruppo ludico CHI NON GIOCA:.DI NON TOCCA, da lì si è poi dato al gioco da tavolo, ma sembra abbandonare le sue radici.

Conosciamolo meglio

Come e quando hai iniziato a giocare?
Parlando con la mia fidanzata siamo d’accordo che abbiamo sempre avuto l’indole da giocatori, anche in adolescenza continuavamo a giocare con i classici Risiko, in tutte le salse, ma anche Monopoli, Paroliere, Tabù ecc. Poi piano piano ci siamo accorti che non ci bastavano più e allora, circa 6 anni fa siamo andati in cerca d’altro.

Qual è stato il primo gioco che ti ha fatto appassionare al mondo dei gdt? Perché? 
Last Night on Earth della Flying Frog, un gioco di zombie a tema b-movie. Perché? Perché ci trovavo la sfida, una possibilità di scelte tattiche maggiore rispetto ai giochi a cui ero abituato, e soprattutto un concetto nuovo di gioco da tavolo, e coniuga perfettamente il gusto del cooperativo e la sfida tra giocatori, oltre al fatto che sono un appassionato di zombie e b-movie. Poi ho scoperto i German XD

Se ti dovessi descrivere come giocatore come lo faresti? Sanamente competitivo, onnivoro ma con una forte preferenza al gestionale e al piazzamento lavoratori, ma che odia il gioco fermo e l’eccessivo pensare, meglio fare 1 punto in meno e guadagnarne in scorrevolezza di gioco. Tranne che nei tornei.

Il tuo gioco preferito è? 
Sulle tracce di Marco Polo 
Perché? 
Perché è uno dei migliori giochi in circolazione ed è un condensato di tutto quello che mi piace trovare nei giochi, poteri variabili, set-up sempre diverso, piazzamento lavoratori e gestione del dado, gestione risorse. È perfetto per me, in più è abbastanza veloce e con una buona interazione non distruttiva, ogni partita si chiude all’apice del climax e ti lascia sempre la sensazione che avresti potuto fare di più.

Quale gioco proprio non sopporti? Perché? 
Zombicide. E non perché non gioco ai giochi american-style, ma solo a quelli fatti bene. Non lo sopporto perché è la quintessenza della deriva del mercato dei giochi nell’era del crowfunding: Materiali prima delle meccaniche, regolamento inesistente e gioco monotono e ripetitivo con un sacco di scelte che con un po’ di sano play-test non sarebbero state fatte. Zombicide è il gioco che ha aperto la strada a tanti giochi ricchi di materiali e poveri di meccaniche, possibili solo in un quando si vende un prodotto prima della sua uscita. E come se non bastasse siamo alla 878165 versione e ogni volta aggiungono una regoletta extra, fondamentalmente le persone pagano per playtestare.

Che tipo di giocatore ti piace avere al tavolo? 
Socievole e che accetta lo scherzo, ma che sappia capire quando è il momento di lasciare il tempo di pensare. In più mi piacciono le persone attente che ti ascoltano durante la spiegazione.

Con che tipo di giocatore, invece, non vorresti mai sederti? Non sopporto i pensatori eccessivi, mi sembra che preferiscano la vittoria alla godibilità del gioco. In più non sopporto i distratti, quelli che si fanno gli affari propri durante la spiegazione e poi di guardano con aria sorpresa dicendo “Non ho capito”.

Oltre ai giochi da tavolo hai altri hobby? 
Ovviamente. Gioco di ruolo e gioco di ruolo dal vivo, tutti hobby venuti prima dei gdt. In più stravedo per il cinema e le serie tv.

Perché sei in Ludissea 42? 
Perché amo divulgare questa splendida passione, capace di abbattere i muri e le distanze. È difficile mettersi a sedere e conoscersi, più facile è farlo se sul tavolo c’è un gioco. Ogni gioco giocato insieme costituisce un piccolo legame tra chi ha giocato. Poche cose aiutano a stare insieme come un buon gioco.

Facci un saluto: Giocate sempre!